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Facebook segnala notizie false negli Usa, presto anche in Italia

Su Facebook sono comparse le prime notizie segnalate come false attraverso un'etichetta nel NewsFeed.

Facebook segnala notizie false negli Usa, presto anche in Italia

Facebook ha lanciato il tanto atteso e pubblicizzato sistema per contrassegnare le notizie false sul social network. Il sistema prevede di etichettare le notizie considerate false da parte di organizzazioni di controllo come Snopes e Politifact, attraverso i quali è possibile valutare l’attendibilità delle storie grazie alle segnalazioni degli utenti.

Per aiutare gli utenti a capire come funziona il sistema, Facebook ha aggiunto una domanda nella sezione “aiuto” del social network su come etichettare le notizie false. La funzione non è disponibile in tutti i paesi e attualmente è stata attivata esclusivamente negli Stati Uniti. Attraverso alcune segnalazioni su twitter è possibile vedere in che modo le notizie sono segnate come false.

Facebook aveva già introdotto una soluzione per contrastare le notizie false lo scorso dicembre, nel periodo delle elezioni previdenziali in cui era scattata la polemica in merito all’influenza delle notizie false sull’esito delle elezioni. Così Facebook ha collaborato con ABC News, FactCheck.org, Snopes e Politifact.

Di fatto le storie segnalate dagli utenti come ‘notizie false’ vengono trasmesse a queste organizzazioni per una verifica e nel caso dovessero essere ritenute false, un’etichetta nel NewsFeed che le segnalerà come non attendibili spiegando all’utente la motivazione.

Sforzi analoghi sono in programma in Europa, soprattutto dopo le minacce dell’Unione Europea di contrastare la disinformazione sui social network. Facebook ha recentemente rivelato che eseguirà gli stessi controlli in Germania e in Francia in concomitanza delle elezioni di ogni paese.

Segnalazione notizie false anche in Italia
Secondo quanto riportato da La Stampa e un test fatto sul Post incriminato, i “dispute” su Facebook potrebbero arrivare presto in Italia. Gran parte delle pagine con le istruzioni sono state già tradotte e ci si chiede già quali saranno le organizzazioni “no-profit” sulle quali Facebook baserà il controllo.

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